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13-03-2014:Petizione "Salviamo Cinecittà"

13-03-2014: FIRMA LA PETIZIONE PER SALVARE CINECITTA' DALLA SPECULAZIONE EDILIZIA. Lanciata da SALVIAMO CINECITTA Cinecittà, Italy

SALVIAMO CINECITTA

 

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Riceviamo e volentieri inoltriamo.

10-05-2010: Petizione contro delocalizzazione e per riconoscimento figura attore

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CONTRO LA DELOCALIZZAZIONE DI FILM E FICTION
PER IL RICONOSCIMENTO CONTRATTUALE DELLA FIGURA DELL’ATTORE
ADERISCI ALLA PETIZIONE

La produzione all’estero di opere cinematografiche e televisive per il solo motivo di contenere i costi e conseguentemente aumentare i profitti è un fenomeno che coinvolge pesantemente anche attrici e attori.

Sempre più frequentemente i copioni ideati e scritti per soggetti tipici, della nostra cultura e del nostro costume sono assegnati ai relativi interpreti non sulla base di elementi correlati alle esigenze figurative o artistiche, ma solo perché reperibili nelle locations estere  che di volta in volta vengono individuate. Una prassi che oltre a lasciare disoccupati i professionisti italiani impedisce di lavorare in presa diretta, compromette le sceneggiature, le ambientazioni, e conseguentemente la qualità dell’opera.

Tutto ciò si abbatte, inoltre, in un contesto nazionale dove il professionismo, soprattutto nell’ambito televisivo, è sempre meno premiante. Prova ne sono i frequenti ricorsi al doppiaggio che stanno vanificano le battaglie di anni per ottenere il binomio voce-volto.

Il Sindacato Attori Italiano, congiuntamente all’Uffficio Sindacale Troupe, ha lanciato l’allarme sull’espansione di questo fenomeno che penalizza soprattutto le figure artistiche, non di primo piano, che sono anche meno tutelate nelle prestazioni lavorative.

Questi attori oltre a subire una riduzione delle opportunità di lavoro vedono anche compromesse le opportunità di maturazione professionale che solo il set può dare, con il rischio, in prospettiva, che il nostro Paese non possa più vantare figure di grandi interpreti nelle quali il mondo ci identifica da decenni. 

Va inoltre tenuta in considerazione la difficoltà, per le Organizzazioni Sindacali di categoria, di intervenire direttamente su produzioni e committenti proprio per il rifiuto ostinano che questi ultimi pongono al riconoscimento della figura professionale dell’attore nel contratto collettivo nazionale di lavoro. Una vessazione che si trascina da anni e che impedisce agli attori di avere una rappresentanza sindacale su tutto ciò che attiene alle lavorazioni cine-audiovisive.

Per fermare la deriva della delocalizzazione, per vedere riconosciuta la figura professionale dell’attore nel contratto collettivo nazionale di lavoro il SAI avvia una petizione alla quale possono aderire quanti concorrono alla creazione e alla realizzazione delle opere.

Per aderire sarà sufficiente inviare una mail al nostro indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando oltre a nome e cognome la professione svolta, oppure venendoci a trovare, previo appuntamento, direttamente nelle sedi del SAI che troverai nel sito www.cgil.it/sai-slc

Roma, 10 maggio 2010

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