Home Politica e Istituzioni Comunicati 27/02/2019: Com Stampa Slc Cgil -quota 100, esclusi lavoratori spettacolo

27/02/2019: Com Stampa Slc Cgil -quota 100, esclusi lavoratori spettacolo

27/02/2019: COMUNICATO STAMPA SLC CGIL

QUOTA 100: LA DENUNCIA CGIL, "ESCLUSI LAVORATORI SPETTACOLO"

Bizi: rimuovere le incompatibilità, altrimenti è discriminazione

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - "Non c'è alcuna possibilità per gli artisti e i creativi italiani di accedere alla pensione utilizzando Quota Cento". Lo denuncia Emanuela Bizi, della Slc Cgil Nazionale, che sottolinea: "è un provvedimento tanto decantato da questo Governo e che sembra ribadire che fare cultura in Italia non conviene." Sono i vincoli fissati per accedere alla pensione Quota 100, spiega la sindacalista, ad escludere categoricamente gli artisti e i creativi italiani: "Il diritto d'autore e il diritto connesso, legati anche a opere realizzate anni prima o percepiti da eredi, sbarrano loro la strada alla pensione anticipata".
A differenza di quanto avviene negli altri settori produttivi, continua Bizi, "nello spettacolo anche le collaborazioni occasionali (sotto i 5.000 euro annui e accompagnate da obbligo contributivo) escludono ogni possibilità di accesso a Quota 100.
Così autori, attori e musicisti restano inchiodati al palo." "Eppure, il diritto d'autore e quello connesso non sono redditi da lavoro ma la remunerazione per un'opera dell'ingegno di proprietà di chi la produce e, quindi, spettano per legge all'autore ed ai suoi eredi - prosegue la sindacalista.- Il Governo dovrebbe ben ricordare che le collaborazioni occasionali nello spettacolo, come negli altri settori, aiutano a far emergere il lavoro nero e senza alcuna tutela, molto diffuso anche tra chi percepisce pensioni basse e che pur di arrotondare accetta qualsiasi condizione." "Se tali incompatibilità con Quota 100 non verranno rimosse- conclude- è evidente che ci troveremo di fronte ad una discriminazione inaccettabile che, per giunta, scoraggia la produzione di cultura in Italia - conclude Bizi. Anche così si consegna il nostro paese all'oblio dell'ignoranza."

vediamoci su facebook