Home Spettacolo dal vivo CCNL 24-05-2018:Il CCNL in pillole 2 - Scrittura a tempo parziale verticale

24-05-2018:Il CCNL in pillole 2 - Scrittura a tempo parziale verticale

Il CCNL in pillole 2 (leggere anche l’art. 2A del CCNL)

Scrittura a tempo parziale verticale (part time verticale) (lavoro subordinato)

Questa modalità è stata introdotta in via sperimentale e verrà monitorata nell’Osservatorio Nazionale.

Questo contratto non può essere inferiore ad un mese: il lavoratore svolgerà la propria attività esclusivamente a giornate intere, mentre in altre non farà alcuna prestazione.

Il contratto deve stabilire le giornate di lavoro, che non possono essere meno del 55% delle giornate previste al contratto stesso . Detta percentuale si applica su una media convenzionale pari a 30,41 giornate al mese, quindi ogni mese le giornate lavorative devono essere almeno 17, alle quali si aggiungerà un giorno di riposo retribuito, che si matura ogni 6 giorni anche non continuativi.

ESEMPIO:

scrittura dal 1° aprile al 14 maggio. Su aprile le giornate devono essere almeno 17 (30,41X55% = 17 giorni), dal 1 al 14 maggio le giornate devono essere almeno 8 (14 gg X 55% = 8 giorni). Nella scrittura indicata quindi le giornate pagate devono essere almeno 25). A questo si aggiungono quattro giornate di riposo maturate (una ogni 6 giorni), quindi le giornate retribuite sono 29.

Se nel corso del contratto cade una delle seguenti festività il lavoratore ha diritto ad un ulteriore giornata (quindi una giornata in più rispetto a quelle lavorate) pagata con il minimo previsto dal CCNL (per gli attori: dal 1° aprile 2018 euro 68,22. Dal 1° gennaio 2019 euro 70,17. Dal 1° gennaio 2020 euro 72,78). Questo importo si aggiunge al compenso, se cade in giornata lavorata ( dal 1° aprile compenso concordato + euro 55,02, dal 1° gennaio 2019 compenso concordato + euro 56,59, dal 1° gennaio 2020 compenso concordato + euro 58,69).

Elenco Festività:

-        Il primo dell’anno

-        Il giorno dell’Epifania

-        Il giorno di Pasqua

-        Il giorno di lunedì dopo Pasqua

-        Il giorno 25 aprile

-        Il giorno 1° maggio

-        Il giorno 2 giugno

-        Il giorno dell’Assunzione

-        Il giorno di Ognissanti

-        Il giorno dell’Immacolata Concezione

-        Il giorno di Natale

-        Il giorno 26 dicembre.

Le giornate previste dal contratto possono essere aumentate fino a saturazione delle giornate disponibili. In questo caso, il compenso di ogni giornata in più verrà maggiorato del 15% rispetto al compenso pattuito.

Se l’impresa intende cambiare la collocazione di una giornata lavorata (prevista dal contratto di scrittura) può farlo ma deve dare un preavviso di almeno un giorno se la compagnia è in trasferta, di 5 giorni se la compagnia è in sede. Nel caso in cui lo spostamento di data comporti di lavorare in una giornata che era libera, il compenso viene maggiorato del 10%. Tale maggiorazione non spetta nel caso che la giornata cada in altro giorno per il quale è già prevista l’indennità di trasferta. Se questo spostamento comporta una penalizzazione economica l’impresa indennizzerà il 100% della perdita (esempio: cancellazione data).

Nel caso di attività fuori sede, nelle giornate in cui non è prevista prestazione, l’impresa o provvede a proprie spese al rientro nella città di residenza e poi a quella dello spettacolo, oppure deve garantire almeno il trattamento di trasferta (107 euro – 57 euro pernottamento, 25 + 25 euro per i pasti).

Nelle giornate in cui non è prevista una prestazione il lavoratore può svolgere altra attività come subordinato o come autonomo.

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