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08-03-2016 - 8 marzo

MIMOSE

08-03-2016: 8 marzo

Al di là dei consueti auguri o del rituale delle mimose, la ricorrenza di oggi ci obbliga a dare uno sguardo di genere sui settori della produzione culturale.

Tante volte ci siamo detti che chi produce contenuti, chi li fa vivere, è la spina dorsale di questo paese.Senza cultura non esiste industria, artigianato, servizi…

 

Ma questa affermazione è ormai scivolata tra i luoghi comuni e per ridarle un senso concreto è necessario partire dalle condizioni di lavoro di chi produce e veicola cultura.

 

La giornata di oggi ci aiuta proprio ad agganciare il pensare e il nostro progettare all’agire, al fare. Il settore della produzione culturale è fatto per la gran parte da lavoratori che non hanno rapporti stabili, tra loro qual è la condizione delle donne?

pochi dati disponibili – che risalgono all’ Enpals, istituto che gestisce i contributi per lo spettacolo dal vivo – ci dicono che le donne guadagnano meno degli uomini.

Per gli scrittori esiste solo sulla carta un fondo previdenziale (Fondo assistenza e previdenza pittore e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici) che dopo vari passaggi ora è gestito dall’INPS, ma non assicura nessuna pensione.

Per quanto riguarda altri diritti, quali la maternità, la malattia, i periodi di congedo sono poche sono le regole e non sufficienti a dare vere tutele.

A questo si aggiunge che l’Italia non ha mai operato vere politiche, in particolare sul welfare, che permettessero avanzamenti veri e stabili nel settore dell’occupazione. Anche questo colpisce particolarmente le donne.

Per fare un esempio: per quanto riguarda la disabilità (in pianeta molto grande, che va dalla gestione dei soggetti diversamente abili alla nascita alla tutela delle diverse patologie che insorgono nell’ambito della vita, a quella più generale dell’invecchiamento) operano la legge 104 e fondi specifici, che invece di creare un sostegno pubblico efficace, nei fatti scaricano il problema sulle famiglie e in particolare sulle donne.Un sistema di permessi per la legge 104 che, peraltro, si rivolgono specificatamente al pianeta del lavoro subordinato. Inoltre, il continuo attacco alla legge 104 e le debolezze del sistema italiano hanno determinato nel tempo una pesante erosione dei fondi per la disabilità. Anche gli attacchi alla pensione di reversibilità indicano che sulle donne si concentrano i rischi maggiori di perdere reddito..Ben diversa è l’impostazione dei paesi del Nord Europa.

Adesso ci piacerebbe che l’8 marzo non fosse la giornata in cui ci scambiamo gli auguri, magari regalando alle donne quel bellissimo fiore che è la mimosa, ma che diventasse al giornata in cui noi donne potessimo dire … ce l’abbiamo fatta!

La strada forse è ancora lunga e piena di inciampi, ma posso dire a tutte le donne e gli uomini della Produzione Culturale che il lavoro che stiamo facendo insieme non è inutile e che forte è la nostra attenzione nel garantire a tutti gli stessi diritti.

Un abbraccio a tutte e tutti.

 

Roma 8 marzo 2016

SLC CGIL Nazionale

Il Segretario Nazionale Prod. Culturale

Emanuela Bizi

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